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PROGETTO DI SOSTENIBILITA’

News

24 Novembre 2020


Nel corso del 2020 Nep ha intrapreso un percorso sulla sostenibilità perché sempre attenta a tematiche di natura sociale e ambientale:

RENDICONTAZIONE NON FINANZIARIA: BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

Storicamente la visione della responsabilità sociale dell’impresa si è evoluta passando da una concezione legata a tutte le attività inerenti alla filantropia – iniziative umanitarie altruistiche che hanno lo scopo di aiutare le persone bisognose – a una visione che vede l’introduzione di altri principi quali le condizioni lavorative, i diritti umani, l’ambiente, temi che rientrano anche nelle normative giuridiche. Ciò è dovuto sia al crescente cambio di mentalità dei cittadini, sia all’intervento sempre più costante delle organizzazioni internazionali che hanno spostato l’attenzione dell’opinione pubblica su temi d’interesse globale, dando vita ad iniziative che coinvolgono i singoli Stati, tipo il programma dell’Agenda 2030 – che è solo l’ultima in ordine di tempo.

La rendicontazione/responsabilità sociale viene trattata strategicamente insieme alle problematiche ambientali.

Tra gli strumenti normativi più rilevanti che hanno contribuito ad accelerare il processo d’integrazione tra sostenibilità e business, vi sono:

  • La Direttiva Europea 2014/95/EU – norma obbligatoria per le grandi imprese;
  • Il Piano d’Azione della Commissione Europea per finanziare la crescita sostenibile;
  • I 17 Obiettivi delle Nazioni Unite previsti nell’Agenda 2030 del 2015.

Il Bilancio di Sostenibilità è un rapporto annuale di carattere volontario, per questo va al di là del mero rispetto della legge. Ovvero il rispetto delle norme di legge rappresenta il punto zero dal quale si può partire per arrivare al Bilancio di Sostenibilità.

Si affianca al Bilancio Economico e Finanziario, ma non lo sostituisce.

La rendicontazione non finanziaria innesca perciò una attività di mappatura e raccolta di dati inerenti a tematiche di natura economica, di governance, sociale e ambientale.

I temi di sostenibilità possono produrre, pertanto, effetti che impattano concretamente sui risultati economico-finanziari dell’azienda, sulla sua posizione competitiva, sul processo di creazione di valore nel lungo periodo e, non raramente, sulla continuità aziendale. Tra questi si richiamano, a titolo esemplificativo, alcuni rischi attinenti ai seguenti ambiti:

  • ambiente (riduzione dei consumi, non conformità alla normativa ambientale, gestione dei rifiuti e sostanze pericolose, gestione delle risorse idriche, gestione non efficiente dell’energia, cambiamento climatico, ecc.);
  • sociale (cyber security, qualità e sicurezza dei prodotti/servizi, gestione clienti e reclami, rischi informatici, ecc.);
  • personale (non conformità alla normativa su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e sui diritti dei lavoratori, perdita di risorse in posizione chiave, ecc.);
  • corruzione (reati di corruzione attiva e passiva, ovvero riciclaggio e finanziamento al terrorismo, frodi o attività illecite, ecc.);
  • diritti umani (violazione dei diritti umani, inadeguata gestione della diversità, discriminazione, ecc.);
  • catena di fornitura (rischi sociali, ambientali e reputazionali legati ad una gestione non attenta della catena di fornitura);
  • compliance (altre tipologie di rischi di non conformità a normativa fiscale, libera concorrenza, sulla privacy, ecc.).